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Prato Carnico
Prato Carnico
Ghiti, Stele e i loro amici arrivano al Sentiero degli Sbilfs, Prato Carnico
“Che bel sentiero, è quello degli Sbilfs: piccole creature, di solito invisibili, che giocano e si divertono nelle foreste!”
spiega Bolp agli amici .
Tra il cinguettio degli uccellini, Ghiti e Stele sentono qualcuno che fischietta
“Ma che bravo che sei a fischiare!” esclama Stele
“Oh! Non mi ero accorto che ci fossero visitatori: Ciao a tutti, io sono Mignul e sono uno Sbilf”
dice salutandoli con la mano
“Stavo passeggiando tra i boschi cercando l’ispirazione per colorare il mio nuovo dipinto; forse voi potete aiutarmi: dai ci divertiremo un mondo!”
dice Mignul
“Ma certo che si! Andiamo, daiiiiii!” rispondono entusiasti gli amici
“È stato davvero divertente! Spero di incontrare altri bambini per giocare ancora assieme” dice Mignul e la mappa si illumina nuovamente: “qualcuno ha perso la via ma nessuno sa chi sia” dice Bolp sorpresa “Allora avanti, all’avventura! Ciao Mignul!”
Situato nella parte montana della Carnia, Prato Carnico è considerato il capoluogo della Val Pesarina, e come in altri piccoli paesi della valle le case sono tipiche; in molti casi ripropongono caratteristiche dei palazzi veneti, a testimonianza del dominio della Serenissima, che qui trovava il legname per costruire le sue navi. Il tetto è coperto da speciali tegole piatte in terracotta (in seguito sostituita dall’argilla), che assumono la forma di piccole scandole, chiamate “las planelas”
Prato Carnico